Chi siamo

WHITE RABBIT EVENT

Nell’opera “Alice in Wonderland” di Lewis Carroll la protagonista si addormenta, e tutto ad un tratto la sua attenzione viene catturata da un coniglio bianco con il panciotto che corre con un orologio in mano. Alice non si sorprende e lo segue incuriosita. All’improvviso scivola nella tana del Bianconiglio e la realtà muta nel “paese delle meraviglie”. Alice si ritrova così a percorrere un viaggio iniziatico alla scoperta del suo vero Sé, un viaggio che ognuno di Voi è invitato ad intraprendere. I nostri eventi sono viaggi esperienziali, profonde riflessioni che vi indicano una via che ha come intento quello di avvicinarvi alla vostra Verità interiore. Aprite i vostri occhi e seguite il coniglio bianco…

L’associazione di volontariato “White Rabbit Event” persegue i seguenti scopi:

– diffondere la cultura;

– porsi come punto di riferimento nella diffusione delle culture locali e internazionali, in riferimento a leggende, miti, simbologia e fatti storici e letterari.

– ampliare la conoscenza della cultura letteraria, filosofica, esoterica, alimentare, storica, artistica e delle lingue e della comunicazione in genere, attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni;

– allargare gli orizzonti culturali tramite l’organizzazione di eventi e festival;

– proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’educazione permanente e la pubblicazione e diffusione di libri.

L’associazione di volontariato “White Rabbit Event” ha dato vita a numerosi eventi, quali conferenze, passeggiate e tour con l’intento di promuovere il Biellese, mostrandone aspetti inattesi e insoliti. Ciò si è rivelato fondamentale nel creare la curiosità e l’interesse non solo da parte dei biellesi, infatti a tali eventi hanno preso parte turisti e stranieri provenienti dalle città limitrofe quali Torino, Milano e Novara con risultati davvero positivi. Tra i più importanti, elenchiamo di seguito:
– passeggiata tra i simboli e i monumenti di Rosazza: un tour di tre ore per scoprire i misteri di uno dei borghi più misteriosi d’Italia, creato dal Senatore Federico Rosazza a fine 800 con l’aiuto dell’amico e architetto Giuseppe Maffei.
– visita al Sacro Monte di San Giovanni d’Andorno: una passeggiata da Campiglia Cervo a San Giovanni, per scoprire le 5 edicole del Sacro Monte, la vita dei santi e la visita al Santuario e al parco della Rimembranza.
– passeggiata al Gorgomoro per sperimentare un profondo contatto con la natura attraverso il
metodo giapponese “Shinrin-Yoku” e scoprire il valore simbolico della fauna ricollegandoci
alla storia di Biella e ai popoli che l’hanno attraversata, quali Celti e Romani.

– passeggiata nella Biella Segreta, un tour di 5 ore nella Biella dimenticata, con partenza dal Battistero, con visita alla cripta, restaurata recentemente grazie ad una operazione congiunta firmata Fondazione Cassa di Risparmio e Biver Banca, e visita al Duomo, con particolare riferimento al Cristo della Domenica, un suggestivo affresco in una cappella del Duomo, proseguendo con un tour al Piazzo, con visita alla chiesa di Sant’Anna e la chiesa di San Giacomo (con relativa cripta), e terminando al Vernato, per scoprire il luogo in cui nell’Ottocento si riteneva fosse abitato da maghi, fattucchieri, ladri e strozzini e concludendo infine la passeggiata nel luogo in cui è ancora possibile osservare l’antico tratto delle antiche mura di Biella.

– passeggiata nella Bessa per scoprire uno dei monumenti archeologici più complessi e
misteriosi del Piemonte: il castelliere, una struttura piramidale di circa 12 metri immersa nel
bosco, di origine celtica, scoperta nel 1963 e restaurata nel 2005.
– la registrazione di video ambientati nei luoghi più suggestivi del Biellese con relativa spiegazione,
caricati sul canale YouTube White Rabbit Event, la creazione di un blog
www.whiterabbitevent.it e delle pagine facebook e instagram, e la pubblicazione di
tre libri, scritti dal presidente dell’Associazione Irene Belloni, due romanzi e un libro di
racconti ambientati in buona parte nel Biellese, i cui titoli sono di seguito L’occhio di Horus,
Sogni di Biella e Stirpe.

 

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