Create la vostra Realtà


Follow the White Rabbit / lunedì, giugno 5th, 2017
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

cocreate.jpg

“L’uomo è al contempo spettatore e attore nel grande dramma dell’esistenza”

Bohr Teoria dell’atomo e conoscenza umana

La rottura dell’ordine tradizionale, ritenuto durante la modernità un sistema immutabile e definitivo, a cui si identificava la struttura oggettiva del mondo, ha provocato all’inizio del XX secolo la nascita di una pluralità di rappresentazioni, fornite dalla scienza e dalla filosofia come possibilità di realizzare in modo compiuto e controllato una rappresentazione avanzata del mondo. L’inizio del Novecento è stato caratterizzato da salti paradigmatici rivoluzionari nel mondo scientifico, che hanno influenzato sia il pensiero filosofico sia la creatività in arte. Fino al Novecento la fisica si era mossa nel solco della meccanica newtoniana e dell’elettromagnetismo di Maxell. Una prima incrinatura dell’edificio del sapere scientifico fu provocata dalla teoria einsteniana della relatività che, riformulando le nozioni di spazio e tempo, mostrò l’incapacità della meccanica classica di descrivere la realtà.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il nuovo salto paradigmatico fu determinato dalla nascita della meccanica quantistica che portò a osservare la realtà fisica in modo rinnovato. Una scoperta sensazionale che è stata fatta dai fisici quantistici è la seguente: rompendo la materia in porzioni sempre più piccole (elettroni e protoni), si arriva a un punto in cui quelle porzioni non posseggono più le caratteristiche degli oggetti. La capacità subatomica comune a tutte le particelle consiste nella loro possibilità di manifestarsi sia come particelle sia come onde. Esistono prove schiaccianti che dimostrano il fatto che i fenomeni subatomici, chiamati quanta, si manifestino come particelle solo quando li guardiamo. Quando un elettrone o un protone non viene osservato non ha posizione. Niels Bohr, uno dei padri fondatori dalla fisica quantistica, osservò che le particelle subatomiche esistono solo in presenza di un osservatore. Cosa si nasconde dunque dietro alle nostre spalle? Il fisico Nick Herbert sostiene che questa scoperta gli ha fatto spesso immaginare che dietro le sue spalle il mondo sia in realtà un brodo quantico radicalmente ambiguo, in continuo divenire. È perciò il nostro sguardo a bloccare il fenomeno, contribuendo alla creazione della realtà ordinaria? Se chiudiamo gli occhi, sussiste ancora una realtà? O si tratta di uno stato di sovrapposizione di onde di probabilità? Se siamo a noi a creare la realtà, abbiamo la possibilità di influenzare l’ambiente in cui viviamo? Le onde vibrazionali delle nostre parole e pensieri hanno tale potere, per questo occorre prestare attenzione ad essi. Quando parliamo e pensiamo noi interagiamo con le frequenze e le particelle elementari che compongono il tutto. Recentemente l’ingegnere acustico John Stuart Reid ha creato uno strumento scientifico che rende visibile il suono: Cymascope. Esso rappresenta la forma che hanno le frequenze cerebrali, le vocali delle lingue moderne e le note del pianoforte, dimostrando come la forma varia da persona a persona.

i-suoni-come-bollexcimatica.jpg.pagespeed.ic.jh7qlnlBYA

La nostra voce diventa così la rappresentazione olografica di tutto ciò che siamo. Reid sostiene inoltre che quando parliamo creiamo luce infrarossa che porta con sé la modulazione della voce alla velocità di 300000 km all’ora. Ciò significa che tale energia non si perde nello spazio, ma viaggia per l’eternità, portando le nostre parole alle stelle.

Buona Creazione!

Irene

 

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *